Le difficoltà del tessitore

Le difficoltà del tessitore: una breve panoramica di come un artigiano vive il rapporto con i non artigiani.

Quando mi viene chiesto che lavoro faccio

e  rispondo che ho un laboratorio di tessitura a mano mi capita sovente di sentirmi rispondere:

“Ah, beeello!!!

blog di tessitura


Salvo poi leggere negli occhi del mio interlocutore una certa espressione vacua, la quale mi fa capire che non ha la minima idea di cosa io stia parlando…

allora devo spiegarmi meglio affinché sia chiaro che non è ignorante,  ma il mio non è un lavoro proprio “normale” e si tratta di uno dei mestieri più antichi del mondo ( insieme all’altro, quello famoso, anche se non sono così sicura che per me sia edificante accostarli XD ); a quel punto spesso diventa chiaro cosa faccio e quasi sempre mi si pongono domande in merito, a cui rispondo volentieri, oppure si passa ad altri discorsi perché, di quello che faccio io per vivere, a quella persona, non può fregare di meno e se facessi l’elettricista probabilmente risulterei più interessante…

ma la vera sfida per superare le difficoltà del tessitore e più in generale di ogni artigiano è far capire alla stragrande maggioranza degli italiani che, se il prezzo di quell’articolo è più alto di uno con un utilizzo simile (che troveresti in qualunque negozio ), è perchè si tratta un pezzo praticamente unico, ha un tempo di progettazione, dei lunghi tempi di realizzazione, materiali di ottima qualità e presumibilmente vari fallimenti alla base di quel progetto riuscito;

se ci fosse qualche noto marchio scritto a caratteri cubitali probabilmente l’italiano non farebbe obbiezioni e so di cosa parlo perché, avendo lavorato nel campo, vi assicuro che se c’è un marchio sopra molta gente con guadagni nella media è disposta a spendere anche 60€ per un foulard di viscosa;
non voglio lanciare un’invettiva contro i marchi e chi li compra ( anzi, piacciono anche a me), ma mi sconforta molto quando non si apprezza la differenza… è successo giusto qualche giorno fa che un passante, guardando distrattamente un articolo che avevo esposto fuori, abbia detto a voce alta ( come se io non avessi le orecchie e la porta fosse chiusa): – Cosa?! tutti questi soldi per un pezzo di tela, ma stiamo scherzando?!-.

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Ecco, nella mia testa si è formata l’immagine di me che gli davo una testata in fronte caricando come un’ariete, ma nella realtà gli ho solo fatto notare che si trattava di un articolo fatto a mano e aveva fatto una discreta figuraccia;

il signore in questione ha perfino chiesto scusa, anche se non sono convinta che ne sapesse bene il motivo…
Beh, sentir queste parole da chi non ha idea del tuo lavoro è come una pugnalata; implicitamente sta equiparando il tuo lavoro alle cineserie che imperano dappertutto (con rispetto per le cineserie) e mortifica la fatica fatta per produrre la tua “opera”.

Le difficoltà del tessitore
Essere artigiani significa far emergere lati molto intimi, pensare a nuovi progetti la notte quando non si riesce a dormire, provare quello che si è immaginato e vedere che, a volte, non viene come si aveva in mente, dannarsi per un passaggio che, si è assolutamente sicuri, deve funzionare così;

Essere artigiani significa maledire il mondo perché lo strumento del tuo mestiere non ti dà retta e si rompe, oppure semplicemente sei stanco e fai una cavolata che ti fa perdere un sacco di tempo;

Ma essere artigiani è anche la soddisfazione di vedere un progetto finito e riuscito, un articolo che sai di aver “partorito”; è la soddisfazione di mettere una piccolissima parte di te nelle tue creazioni e sapere che andrà in giro per il mondo insieme a loro;

è gioire quando qualcuno che apprezza il tuo lavoro ti ricopre di complimenti e magari compra anche qualcosa dicendoti che si ricorderà di te ogni volta che lo indosserà;

Ed essere tessitori è una vocazione, prima che un mestiere;
si sta portando avanti un arte che sta scomparendo fatta di gesti che si ripetono uguali da secoli e c’è una certa riverenza nel farlo.

Essere tessitori oggi è una strada in salita, lo sapevo già prima di imbarcarmi in questa avventura, ma è una salita che sto percorrendo volentieri e so che non mi fermerò finché non sarò arrivata in vetta.

Definizione di artigiano

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